LA RIVISTA ADOMBRAMENTI
Adombramenti – Rivista di Psicologia Fenomenologica è il Journal tematico di Psicofen – Associazione per la Psicologia Fenomenologica e la Salute Mentale. Uno spazio per la ricerca scientifica, la riflessione filosofica, il racconto e il dialogo critico sulla salute mentale e sulla psicologia fenomenologica. Il prossimo numero della rivista sarà pubblicato da Mimesis Edizioni.
TEMA: il corpo vivo
Uno dei meriti della fenomenologia sta nel tentativo di superare il dualismo cartesiano tra psiche e soma, proponendo il corpo come veicolo che ci conduce nel mondo, che ci rivela il mondo stesso e, in questo, ci costituisce. Il corpo descritto dalla fenomenologia non è l’organismo, il Körper, il corpo anatomico come cosa tra le cose, ma il Leib, il corpo vivente e vissuto. Il Leib è ciò che ci rende presenza, ci consegna al mondo, permettendoci di progettarci in esso e con esso, diventando così la condizione di possibilità per ogni esperienza e relazione.
Per accogliere l’intrinseca complessità di questa prospettiva, appare necessario adottare una postura teorica e pratica di tipo intersezionale, capace di rifuggire da posizioni individualiste e riduzioniste ed evidenziare le articolazioni tra esperienza incarnata e strutture di oppressione, tra vissuto corporeo e appartenenze multiple. In questo numero di Adombramenti, in collaborazione con la casa editrice Mimesis, invitiamo, quindi, autrici e autori a riflettere sul corpo vissuto come campo in cui si intrecciano vulnerabilità ed espressione, norme e possibilità, cura e controllo. L’obiettivo è creare uno spazio transdisciplinare in cui la fenomenologia dialoghi con altri sistemi di sapere che riescano a nutrirne non solo l’impianto teorico ma anche – e soprattutto – le possibilità di prassi trasformative.
I contributi devono essere spediti all’indirizzo adombramenti@psicofen.com o allegati al form che trovi in fondo a questa pagina entro il 1 Ottobre 2025
TRAIETTORIE TEMATICHE
CORPI, VISSUTO PSICOPATOLOGICO E PRATICA CLINICA
Come si configura il vissuto corporeo (individuale e/o sociale) nelle diverse esperienze psicopatologiche all’interno delle prassi cliniche psichiatrica e psicoterapeutica?
CORPI IN CAMBIAMENTO
Dall’impatto dei cambiamenti corporei vissuti durante periodi di transizione e vulnerabilità del ciclo di vita fino alle esperienze di rivendicazione e/o privazione dei diritti sul proprio corpo nel fine vita.
CORPI ISTITUZIONALIZZATI
Come possiamo comprendere esperienze corporee segnate dalla segregazione, dalla sorveglianza, dalla resistenza e dall’anonimato all’interno delle istituzioni totali contemporanee (carceri, CPR, SPDC)?
CORPI IN RELAZIONE E RELAZIONI DI CURA
Intendiamo qui sollecitare un’analisi dei rapporti di potere e reciprocità nelle relazioni di cura (professionali e non), a partire da una riflessione sui corpi dei curanti e dei curati.
ANTROPOLOGIA DEI CORPI
Come si abita l’incontro tra corpo e mondo in culture altre rispetto a quella occidentale? Come ci sostiene il sapere antropologico nel comprendere possibilità alternative di relazione tra corpi (individuali e/o sociali)?
CORPI E GENERE
Dal vissuto corporeo (proprio o imposto) nelle esperienze queer e delle gender diverse people all’esperienza corporea femminile e maschile, dalle ripercussioni (socio-culturali, politiche e/o di salute) dell’eteronormatività alla rivendicazione politica di corpi non conformi.
CORPI SESSUALIZZATI
Dal corpo come oggetto/soggetto di desiderio individuale alla sessualizzazione dei corpi nel contesto socio-culturale contemporaneo.
ECOLOGIA DEI CORPI E ARCHITETTURA URBANA
Quali sono le relazioni tra il corpo umano e il proprio ambiente? Dall’impatto sul corpo e sulla salute dell’inquinamento, del collasso ecologico e dell’insicurezza ambientale alle possibilità e/o limitazioni del corpo nell’organizzazione architettonica urbana.
CORPI NELL’ESPERIENZA ARTISTICA
Dal corpo come opera d’arte, strumento creativo di incontro e trasformazione individuale e/o collettiva, alla sua rilevanza nelle prassi e nelle pratiche di cura attraverso l’esperienza artistica.
CORPI VIRTUALI E PSICOTERAPIA
Intendiamo qui le diverse pratiche cliniche mediate dalla tecnologia, con specifico riferimento alle trasformazioni dell’incontro e della presenza corporea.
CORPI ARTIFICIALI E IMPATTO TECNOLOGICO
Qual è l’impatto di algoritmi che modellano corpi, identità e percezioni? Quali tensioni si creano tra presenza umana e simulazione tecnologica?
CHI PUO' PARTECIPARE?
Professionisti che prestano la propria opera nel campo della salute mentale
(psicologi, medici, assistenti sociali, infermieri, educatori, operatori socio-sanitari)Appartenenti a categorie professionali contigue al campo delle scienze umane
(filosofi, sociologi, antropologi, pedagogisti)Figure professionali non coinvolte nell’ambito della salute mentale
(architetti, operatori giuridici)Tutti i cittadini che a vario titolo riconoscono una personale vocazione
(artistica, culturale, politica) orientata ai temi in questioneTutti coloro che, per esperienza vissuta, sono portatori di una testimonianza significativa che sentono importante condividere
LINEE GUIDA
Il documento, presentato in formato .doc, .docx o .pdf, deve contenere:
Un breve abstract dell’articolo (200–300 parole)
L’indicazione di una o più linee tematiche a cui si rifà il contributo
Un profilo biografico dell’autore (max 100 parole), comprensivo di foto a mezzo busto
Il contributo, massimo 8 pagine comprensive di bibliografia
Font: Times New Roman pt. 12
Interlinea: singola
Margini: 2,5 cm per lato
La bibliografia, in ordine alfabetico e formato APA
Esempio:
Parker, I. (2017). Marxist theory and psychotherapy. In Routledge International Handbook of Critical Mental Health (pp. 244–250). Routledge.
I contributi devono essere originali, non sottomessi o pubblicati altrove. Saranno sottoposti a peer review double-blind, a cura del comitato scientifico della rivista. Potranno essere richieste modifiche in fase di revisione. La rivista sarà pubblicata da Mimesis Edizioni.



